Il filosofismo scientifico in medicina

Il secondo periodo del Medioevo è caratterizzato dall’introduzione in medicina dal filosofismo scientifico e dalla nascita delle Università e degli ospedali.

Il filosofismo scientifico consiste nell’adeguamento del ragionamento medico a quello filosofico, essendo venuta meno – con le forti ingerenze della Chiesa – la possibilità di praticare la ricerca sperimentale.
Un sistema razionale, quindi, basato sulla dottrina aristotelica, dalle quali venivano tratte deduzioni, spesso arbitrarie, ma mai in contraddizione con il presupposto (rispettando il concetto del sillogismo). Un sistema che utilizzava i testi di Ippocrate, Galeno e Avicenna, utili per il metodo dialettico basato sulla disputationes, ma che di fatto ostacolava l’avanzamento della scienza.

Ruggero Bacone (1214 – 1294) frate inglese, maggior esponente del pensiero liberale, precursore dello spirito rinascimentale.

Un metodo contro cui si levarono le voci di Ruggero Bacone (1214 – 1294) frate inglese, maggior esponente del pensiero liberale, precursore dello spirito rinascimentale. Studiò teologia a Parigi, divenne frate a quarant’anni e si impegnò in un progetto ambizioso per realizzare una grande enciclopedia del sapere: Opus maius, Opus minus, Opus tertium, che inviò al papa, allora era Clemente IV, affinché le potesse utilizzare quale fondamento di una riforma religiosa, civile e scientifica.