Diabete: 100 anni di insulina

giornata mondiale del diabete

Il 14 novembre è la giornata mondiale del diabete, patologia cronica che colpisce oltre 400 milioni di persone nel mondo. Il termine diabete significa «passare attraverso» e l’enciclopedia Treccani lo definisce un termine usato in passato per indicare una condizione morbosa caratterizzata da eccessiva e durevole eliminazione di urina, e nella medicina odierna per indicare l’esistenza di particolari alterazioni del ricambio, che possono manifestarsi o con il solo aumento della diuresi o anche, e soprattutto, con la abnorme presenza nelle urine di determinate sostanze.

Furono i medici dell’antico Egitto e dell’India tra i primi a diagnosticare il diabete nei loro pazienti dall’eccesso di zucchero contenuto nell’urina più di 3.500 anni fa. La diagnosi richiedeva l’assunzione di una bevanda nociva. In effetti, il diabete è stata una delle prime malattie ad essere descritte: un antico manoscritto egiziano risalente al 1500 a.C. descrive la malattia come “un eccessivo svuotamento dell’urina”, mentre nel 50 a.c. Susruta, famoso medico e chirurgo indiano, descrive casi di persone che urinavano molto e la cui urina attraeva le mosche ed era di sapore dolce.

Disputatio inauguralis medica, de diabete … / [David Eckolt].
Eckolt, David, active 1662-1663.
La scoperta di questa malattia nell’uomo si deve a Thomas Willis che nel 1674 rilevò il sapore dolce dell’urina di certi diabetici, la quale fu poi sottoposta alla fermentazione dello zucchero da F. Home. Numerosi sono i trattati dedicati al diabete nella storia della medicina e una sintesti della storia di questa patologia è disponibile qui

Traité du diabète : diabète sucré, diabète insipide / par le Dr. Lecorche.
Dissertatio medica inauguralis de diabete mellito … / eruditorum examini subjicit Daniel V. Burton. 1819

Ma da ricordare è il centenario della scoperta dell’insulina: un secolo fa, a Toronto, i fisiologi canadesi Frederick Banting (1891-1941) e Charles H. Best  (1899 – 1978) allestiscono estratti pancreatici ricchi di insulina che riducono la glicemia quando iniettati a cani resi diabetici con la rimozione del pancreas.
L’insulina è un ormone prodotto dalla componente endocrina del pancreas, che subisce un processo bio-chimico molto complesso prima di diventare “perfetta”. La funzione principale dell’insulina consiste nel metabolizzare il glucosio presente nel sangue, ma ne svolge anche altre: sintesi del glicogeno, trasporto di aminoacidi e glucosio, sintesi degli acidi nucleici, sintesi proteica, conversione del glucosio in trigliceridi.
La scoperta dell’insulina è legata al nome di Nicolae Constantin Paulescu, uno scienziato rumeno originario di Bucarest, che ha ottenuto il brevetto per aver scoperto la “Pancreina”.
Ma è qualche tempo dopo che avviene grazie a Frederick Banting  il primo esperimento condotto con successo su un cane pancreatectomizzato e il 12 dicembre 1921 la scoperta sensazionale venne annunciata. Dopo questa scoperta R. D. Lawrence, fondatore della British Diabetic Association, scrive: «Il diabetico non soffrirà mai più la fame o la sete. Ora può scegliere fra una gran quantità di cibi, secondo il suo gusto e le possibilità, e può ricavarne sufficiente energia per qualsiasi occupazione della vita quotidiana»; tutto questo per testimoniare quello che l’insulina ha rappresentato per la medicina, e per i diabetici in particolare.

Banting e Best, scopritori dell’insulina

L’11 gennaio 1922 fu condotto il primo esperimento su un essere umano, Leonard Thompson, un ragazzo diabetico di 14 anni vistosamente migliorato dopo il trattamento con quest’ormone che Banting e Best inizialmente chiamarono “isletina”, per poi mutuare il nome insulina da Schaffer.
Nel 1923 Banting riceve il Premio Nobel per la Medicina per merito di questa scoperta.