Prescrizione sociale: la traduzione italiana del toolkit OMS

È disponibile la traduzione italiana del documento “A toolkit on how to implement social prescribing”, pubblicato a maggio 2022 dall’OMS con l’obiettivo di fornire a organizzazioni, decisori e singoli professionisti sanitari una guida pratica per l’attuazione di un programma di prescrizione sociale da offrire agli utenti dei servizi sanitari.

Il documento completo e disponibile qui https://www.epicentro.iss.it/politiche_sanitarie/pdf/prescrizione_sociale_ITA_GENNAIO_24_LAST.pdf

L’auspicio è che la disponibilità della traduzione italiana del Kit, curata da ISS, CCW e DoRS Regione Piemonte, in collaborazione con Centro BACH-Università di Chieti e Pescara, Centro per la Salute del Bambino e Fondazione Medicina a Misura di Donna, possa favorire la diffusione di questo tipo di esperienze e pratiche anche nel nostro Paese.

La prescrizione sociale è una pratica già in uso in diversi Paesi europei ed extraeuropei, in particolare nel Regno Unito dove a livello locale è una realtà ben consolidata.

La prescrizione sociale si basa sull’evidenza che occuparsi dei determinanti sociali della salute, come lo stato socioeconomico, la rete sociale, l’abitazione e l’istruzione, è la chiave per migliorare i risultati di salute. La prescrizione sociale consente di fornire un’assistenza più olistica e incentrata sulla persona. Inoltre, mette i destinatari in condizione di prendersi cura della propria salute e del proprio ben-essere e, in ultima analisi, riduce la pressione sui sistemi sanitari.

In quest’ottica, le comunità locali sono premessa e risultato di società attente alle ricadute sulla salute e all’equità.

Un percorso classico di prescrizione sociale prevede che il professionista sanitario delle cure primarie, accertata la necessità del proprio paziente di avvalersi di questo approccio, lo indirizzi a un operatore di collegamento (link worker) fra il servizio sanitario e i servizi presenti nella comunità. L’operatore di collegamento (un professionista dei servizi sociali, del terzo settore o una ­figura coinvolta ad hoc) lavora con il paziente per sviluppare un piano di ben-essere personalizzato e appropriato ai suoi bisogni e invia il paziente a uno speci­fico servizio della comunità per partecipare ad attività individuali o di gruppo, dall’attività ­fisica alle attività artistiche, occupazionali o di volontariato, dal supporto abitativo alla consulenza per l’accesso al credito. I progressi legati alla partecipazione all’attività vengono riportati periodicamente all’operatore di collegamento e al professionista sanitario.

L’approfondimento qui  https://www.epicentro.iss.it/politiche_sanitarie/oms-toolkit-social-prescribing

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