Il brownismo

Il Brownismo è la teoria biologica ideata da John Brown nel XVIII secolo secondo cui la vita nella sua essenza non è uno stato normale e spontaneo, ma quasi uno stato artificiale, costretto e mantenuto da continui stimoli, per cui le condizioni della salute sarebbero in diretta dipendenza dalla dosatura degli stimoli, cioè dal grado di eccitabilità degli organi. Leggi tutto “Il brownismo”

William Cullen e la “teoria dello spasmo”

Nell’ambito della cosiddetta medicina romantica si svilupparono e si affermarono alcune correnti quali il brownismo, il mesmerismo e l’omeopatia.
Alla concezione di Hoffmann secondo cui il “tono” della sostanza vivente, che costituisce il corpo, dipende dal fluido vitale, si aggiunse quella della “eccitabilità” della sostanza vivente, sostenuta da William Cullen (1712 – 1790), secondo cui lo spasmo e l’atonia sono determinati da “stimoli”. Leggi tutto “William Cullen e la “teoria dello spasmo””

Il vitalismo di Hoffmann

Nel Settecento, accanto alla teoria umorale e a quella microbica, si svilupparono due nuove dottrine: quella del vitalismo e quella romantica.
Ernst Stahl (1660-1734), fondatore del vitalismo o animismo, riteneva che l’anima, oltre a regolare la salute intervenisse attivamente nei vari processi morbosi, inducendo nel corpo movimenti tonici nei vari apparati, esaltandone funzioni e favorendone l’espulsione di umori nocivi. In questo modo l’organismo – attivando un meccanismo di difesa – ottiene la guarigione. Il medico interviene quando ciò non si verifica con la somministrazione di purganti, emetici o diaforetici.

Friedrich Hoffmann, seguace di Stahl, docente a Halle, fu presto notato per la straordinaria abilità e divenne medico personale di Federico I a Berlino.
Secondo Hoffmann l’organismo umano è tutto costituito da fibre le quali hanno un tono speciale che è la loro caratteristica, indice della capacità di dilatarsi e di contrarsi.

Il tono delle fibre viene eccitato o regolato da un fluido nervoso che egli chiama “fluido vitale” e ha la sua sede nel cervello da dove viene portato a tutti gli organi del corpo.
Riteneva l’anima un “fluido vitale” utile per mantenere il corpo in uno stato di “equilibrio tonico” che permette il normale svolgersi delle funzioni vitali. Quando il fluido vitale aumenta o diminuisca, viene alterato l’equilibrio tonico e si produce uno stato di atonia, che produce la malattia cronica, oppure uno stato di spasmo, che origina emorragie, catarri, nevralgie. La terapia in questo caso deve consistere nella somministrazione di tonici, eccitanti o rilassanti.

La patologia del Settecento

Nel Settecento, la patologia ebbe fondamentalmente due indirizzi: uno conservatore umorista, l’altro innovatore di stampo romantico-animistico.
Anche in questo secolo, la dottrina umorale continuò ad essere predominante e con essa si tentò di spiegare tutte le condizioni patologiche. Leggi tutto “La patologia del Settecento”

Giovanni Maria Lancisi e la Biblioteca Lancisana

Giovanni Maria Lancisi, medico all’ospedale di S. Spirito, archiatra pontificio di Giovan Francesco Albani, papa Clemente XI, lettore allo Studium Urbis Sapientiae, l’università di Roma, è una delle figure più complesse e interessanti della medicina italiana di primo Settecento. A 31 anni era già insegnante di Anatomia alla Sapienza e tre anni dopo archiatra pontificio, carica che occupò con tre papi. Leggi tutto “Giovanni Maria Lancisi e la Biblioteca Lancisana”